Provincia di Agrigento

Archeologia, spiagge ed isole ai confini della Sicilia

La provincia di Agrigento è tra le più estese e suggestive della Sicilia. Situata nella parte meridionale dell’Isola, il territorio agrigentino confina ad ovest con la provincia di Trapani, a nord con la provincia di Palermo, ad est con la provincia di Caltanissetta ed a sud si affaccia direttamente sul Canale di Sicilia. La provincia comprende complessivamente 43 comuni e si estende anche oltre le proprie coste: ricade infatti nel territorio della provincia di Agrigento anche l’arcipelago delle Pelagie (Lampedusa, Linosa e Lampione). Il territorio agrigentino è inoltre un rinomato centro turistico dell’Isola grazie al mare cristallino ed al rilevantissimo patrimonio storico e archeologico conservato. Nella provincia di Agrigento, infatti, è situata la Valle dei Templi, l’emblema della città di Agrigento, con il Tempio di Demetra che è uno dei più visitati monumenti di Sicilia e di tutt’Italia. Da non perdere, inoltre, anche una visita ai siti archeologici di Sciacca, Licata, Palma di Montechiaro e Sant’Angelo Muxaro, dove è conservata una delle necropoli più antiche di Sicilia.

Valle dei Templi - Provincia di Agrigento

Valle dei Templi - Provincia di Agrigento (Fonte: CucombreLibre - CC BY 2.0)

Come arrivare e muoversi nella provincia di Agrigento

Porti

La provincia di Agrigento è servita da porti “minori” che collegano l’Isola all’arcipelago delle Pelagie. Ogni giorno, infatti, sono previste corse con navi ed aliscafi veloci per Lampedusa e Linosa dai porti di Agrigento e Porto Empedocle. Per raggiungere, invece, provincia di Agrigento dal resto d’Italia, consigliato l’approdo al porto di Palermo per poi proseguire in auto, in bus o in treno sino alla città desiderata. Dal porto palermitano, infatti, giungono regolarmente navi-traghetto per Napoli, Livorno, Cagliari, Civitavecchia, Genova e Tunisi e vi attraccano, inoltre, anche le principali navi delle crociere che fanno il giro del Mediterraneo.

Aeroporti

La provincia di Agrigento non è servita da un proprio scalo aeroportuale. Per raggiungere il territorio agrigentino è dunque necessario atterrare, alternativamente, all'Aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi oppure nello scalo catanese “Vincenzo Bellini” Fontanarossa. Entrambi gli aeroporti sono collegati con tratte nazionali ed internazionali con le principali città Italiane, le isole di Lampedusa e Pantelleria e le città d’Europa come Londra, Parigi e Bruxelles. Dall’aeroporto di Palermo e di Catania si impiegano circa 2 ore di auto per raggiungere le località della provincia di Agrigento.

Strade ed Autostrade

La provincia di Agrigento per la particolare posizione in cui è ubicata non è attraversata da tratte autostradali principali. Per raggiungere il territorio di Agrigento dalla provincia di Palermo è infatti necessario percorrere la strada statale (SS) 121 sino all’uscita di Agrigento sulla SS 189. Da Catania, invece, percorrere l’autostrada A20 in direzione Palermo, uscita nello svincolo di Enna e proseguire sulla SS 640 (Caltanissetta – Porto Empedocle).

Treni e stazioni

Il territorio di Agrigento è collegato direttamente con le stazioni dei treni di Palermo e Caltanissetta. Dalla stazione centrale di Agrigento è inoltre possibile raggiungere alcune località della provincia come la città di Grotte, Canicattì, Racalmuto e Cammarata. Per informazioni e prenotazioni si consiglia di consultare il sito di Trenitalia.

Bellezze in provincia di Agrigento: La Scala dei Turchi

Raggiungibile dalla città di Racalmuto, nel territorio di Agrigento, la rinomata e “candida” Scala dei Turchi è una scogliera di marna nella quale gli agenti atmosferici hanno scavato nel corso del tempo una vera e propria scala naturale a gradoni. Dalle pendici immerse nel mar Mediterraneo e salendo a piedi sino alla vetta della Scala si ha quasi la sensazione di scalare un promontorio innevato magicamente. Dalla sommità della Scala dei Turchi la vista che appare agli occhi del visitatore è infatti davvero incantevole: dal blu del mare cristallino al bianco della roccia di marna che riflette i raggi solari, rendono questo tratto di costa tra i più incantevoli e suggestivi dell’Isola. Da non perdere, inoltre, a poca distanza dalla Scala dei Turchi (che deve il nome ai temutissimi pirati dell’Anatolia che erano soliti ormeggiare le loro imbarcazioni proprio in questo tratto di costa), la villa romana del I secolo d.C. in contrada Durrueli, dove sono ancora ben visibili i pavimenti di epoca romana impreziositi con splendidi mosaici variopinti.

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